oh oh oh che fatica!! Sono stanchissimo.
Spero di aver accontentato tutti quanti e non essermi dimenticato di nessuno.
Ho preparato un bel po’ di regali. Ordinati per nome nelle pagine qui a fianco. Per tutti gli altri spero che una semplice poesia sia abbastanza. Vi abbraccio con calore augurandovi pace soprattutto interiore.
BABBONATALE
I bambini giocano (Bertold Brecht)
I bambini giocano alla guerra.
E’ raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E’ la guerra.
C’è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
Spero di non aver deluso tutti coloro che nelle loro lettere hanno richiesto a BABBONATALE la pace nel mondo. Più di una poesia per farci riflettere ….Non è in mio potere congelare l’odio nei cuori. Posso però allungare la mia mano e stringere quella di Sol’, che potrà stringere quella di Elle, che potrà stringere quella di Arthur, che potrà stringere quella di Kate, di Lorena, di Alan e tutte le altre ed emanare assieme a voi tutta l’energia possibile affinchè il sorriso ci unisca tanto a lungo.
Scarpette rosse per tutti … che questo nostro 2010 insieme, sia un anno da s…ballo!!!